Armi Prenuragiche: nel neolitico del 6000 AC in Sardegna
il tesoro piu' grande e prezzioso era l ossidiana.
L' Ossidiana si trova nel mediterraneo in prevalenza
sul Monte Arci in Sardegna.
E con l' ossidiana che i nostri antenati sardi facevano
le punte delle frecce per andare a caccia, che facevano utensili da taglio ecc.
L' ossidiana e' una roccia vetrosa che nasce dalle eruzioni e dalle esplosioni
vulcaniche che proiettano verso il cielo lapilli di qualsiasi peso,
vetrificandoli per il brusco cambiamento di temperatura.
Le punte e gli utensili in Ossidiana sono state trovate anche
nella pianura padana, nell' appennino toscoemiliano e nella
valle del Rodano.
Ribadisco, la piu' grade cava a cielo aperto di ossidiana del mediterraneo
e' il monte Arci in Sardegna.
Di sono altri 2 giacimenti di ossidiana, ma molto molto piu piccoli
del Monye Arci, e di qualita' inferiore...
Noi presumiamo che l' Ossidiana della Valle del Rodano
come quella della Val Padana, siano sarde come si puo' vedere in questo libro .
E sulla sardegna potete trovare informazioni anche qui'
sul blog Campidano Di-Vino http://campidanodivino.blogspot.com/2013/06/ .
Il museo Archeologico di Cagliari ci dice anche che, l' ossidiana era un bene
molto importante per ricavare utensili da taglio, anche non bellici.
Esisteva una vera e propria filiera, l' estrazzione, le officine della lavorazione e i commercianti.
A Pau nel monte Arci sono presenti i resti di molti centri di lavorazione,
delle vere ''officine di scheggiatura'', certamente dovevano essere ben esposte alla
luce del Sole per lavorare tutto il giorno, a disposizzione dovevano avere pietre diverse per fare da
incudine e da martello.
L' ossidiana sarda era poi trasportata e rivenduta in posti anche molto lontani,
come dicevamo sono celebri i ritrovamenti di frecce con la punta di ossidiana nella valle del Rodano, di cui i giacimenti di ossidiana piu' vicini sono nel Monte Arci in Sardegna,
ma anche nella pianura padana, sugli appenini e sulle prealpi piemontesi.
E sulla sardegna potete trovare informazioni anche qui'
sul blog Campidano Di-Vino http://campidanodivino.blogspot.com/2013/06/ .
Il museo Archeologico di Cagliari ci dice anche che, l' ossidiana era un bene
molto importante per ricavare utensili da taglio, anche non bellici.
Esisteva una vera e propria filiera, l' estrazzione, le officine della lavorazione e i commercianti.
A Pau nel monte Arci sono presenti i resti di molti centri di lavorazione,
delle vere ''officine di scheggiatura'', certamente dovevano essere ben esposte alla
luce del Sole per lavorare tutto il giorno, a disposizzione dovevano avere pietre diverse per fare da
incudine e da martello.
L' ossidiana sarda era poi trasportata e rivenduta in posti anche molto lontani,
come dicevamo sono celebri i ritrovamenti di frecce con la punta di ossidiana nella valle del Rodano, di cui i giacimenti di ossidiana piu' vicini sono nel Monte Arci in Sardegna,
ma anche nella pianura padana, sugli appenini e sulle prealpi piemontesi.
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