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venerdì 5 aprile 2019

Dea Madre prenuragica e nuragica, museo archeologico di Cagliari.

Dea Madre prenuragica e nuragica, museo archeologico di Cagliari

Il culto della Dea Madre risale al Paleolitico ed era diffuso in 
modo non perfettamente omogeneo dall India fino all Europa occidentale, 
e a nord fino al mar Baltico. 
Col passare dei millenni a questa divinita' vengono associati concetti 
di protezione degli aspetti dell' esistenza, tra cui amore sensuale, fertilita' 
della terra e delle donne, la vita intesa nelle sue fasi di nascita, crescita e morte, 
e ancora Acqua intesa come elemento della natura, in quanto madre della vita, 
la Luna che col suo magnetismo governa l acqua sul globo terrestre, 
governa inoltre la crescita delle piante e il ciclo mestruale delle donne, 
di conseguenza la fertilita'. 





Col tempo si sovvrapposero ai simboli della Dea Madre i simboli degli
Dei del Cielo, senza pero' annullarli o cancellarli.
Questo significava un cambio di paradigma di vari popoli dovuto forse
a cataclismi naturali e migrazioni.
La simbologia della Dea della terra, della Dea Madre, anche se marginalizzata
trovo' comunque posto nella simbologia e nella celebrazione dei nuovi culti,
in ultimo quello cattolico con figure e statue di Sante riconducibili
al culto piu' antico.


Gli ipogei della Sardegna, le ''Domus de Jana'' sono pieni di
questa simbologia, ed il culto della Dea Madre e' perfettamente integrato
col rituale delle Janas.
Successivo potrebbe essere, la scultura delle coppelle mammarie
nei gradini dei pozzi sacri, o di altri ipogei come Sa Grutta de is Cabombus
di Gonnosno'.
A questo culto appartengono anche i Menihr con le coppelle mammarie
scolpite, come quelli di Orune.

Non ho notizie approposito di richieste di sacrifici di sangue o cruenti
da parte della Dea Madre come invece avveniva nelle religioni degli Dei del Cielo.

Chi crede ancora nell' entita' della Dea Madre dice che ''devi sentirla dentro'',
un po' come per noi cattolici, la fede in Dio o il dono dello Spirito Santo.


1 commento:

  1. Astarte fu la Dea Madre venerata nell area fenicia nord occidentale... i suoi maggiori templii erano Tiro, Sidone Biblos Tharros e Malta... i suoi simboli erano il leone, il cavallo, la sfinge e la colomba... (la colomba simbolo avraß a che fare con la pavoncella negli intagli tradizzionali su legno? )... tratto dal sito https://www.camminidiluce.net/diario-di-cammini-di-luce/entry/10-insegnamenti-e-pensieri-dei-maestri/195-il-culto-della-dea-madre.html

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